Saturday, November 22, 2014

La mia "non" salsa piri-piri

Volevo fare una salsa piri piri da mangiare con il gamberi secondo una ricetta su  Piri Starfish libro di cucina portoghese, regalatomi da Marta, una mia cara amica di Lisbona.
Neanche a dirlo mi mancava proprio il pomodoro e anche il piri-piri. Mi sono arrangiata e ne e' venuta una salstetta molto buona che non vedo l'ora di provare con del pollo.



Ho messo a mollo, circa 6-7 falde di pomodoro secco, e due peperoncini secchi messicani (chile de arbol). Ho messo nel mini robot i pomodori secchi morbidi, i peperoncini, due spicchi d'aglio e tritato, aggiunto un po' di olio per formare una pasta non troppo liscia. Ho versato in un padellino con altro olio, tanto da renderlo un po' piu' fluido, aggiunto una cucchiaiata di peperoncino tritato secco koreano (non avevo piri piri in polvere). Fatto cuocere una decina di minuti a fuoco basso e salato. La ricetta originaria prevedeva pomodori, non secchi e piri-piri

Frattaglie d'anatra brasate

Questo me lo voglio scrivere prima di perderlo e dimenticarlo. Proprio buono.
A volte capita di avere un'anatra con le sue frattaglie. Questo e' un modo veloce per utilizzarle.


Un po' di cipolla tritata, mezza mela brunoise, le frattaglie, una sfumata di sherry, un misterioso jus ritrovato in freezer (credo un liquido di confit).


Wednesday, November 19, 2014

Lara bars alle ciliegie



Queste sono la versione casalinga di barrette molto famose negli States, si chiamano Lara bars, onestamente non so se si trovino in Europa. Per la ricetta ringrazio sentitamente Spunky Coconut
Non sono molto dolci ma a me sono piaciute terribilmente, le devo mettere sotto chiave!



Per la base
130g di burro di cocco o cocco concentrato in crema liquido ma non caldo*
70 g di datteri morbidi
4 cucchiai non troppo pieni di burro di mandorle
60 ml di acqua (io ne ho usata la meta’)
1 cucchiaio di polvere di Acai  o cacao amaro (io ho usato cacao)
2 cucchiaini di estratto di vaniglia
Un pizzico di sale
70 g di ciliegie secche senza zuccheri aggiunti magari un po' asprine
Aggiunte
80 g di cocco secco
60 g di gocce di cioccolato o ciocco in scaglie (io alla fine ho deciso di ometterlo, ma la prossima volta ci metto cioccolato in scaglie buono eccome se ci sta bene! forse bianco per il figlio)

1. Mettere tutti gli ingredienti per la base nel robot, ad eccezione delle ciliegie secche e l’acqua. Quest'ultima e’ meglio aggiungerla un po’ alla volta, io non l’ho usata tutta. Prima sembra tutto slegato, poi liquido, poi una pasta.

2. Aggiungere le ciliegie secche e pulsare fino a quando non sono grossolanamente tritate .
3. Versare la pasta in una ciotola capiente.
4. Incorporare il cioccolato e il cocco
5. Pressare il composto in uno stampo quadrato foderato di carta forno(io ho usato uno 20x20)
6. Mettere in freezer per mezz’ora, porzionare e conservare le barrette in un contenitore in frigo.

*NOTA: il burro di cocco non penso sia sostituibile  e l’olio di cocco non per la consistenza giusta. Si puo’ facilmente fare il burro di cocco in casa soprattuto se si ha bimby o simili, ma anche un robot normale, ci vogliono circa 20 minuti. Basta cercare su youtube “homemade coconut butter”. Io lo trovo facilmente. Nella foto ho messo il pacchettino di plastica con dentro il burro, in una ciotola di acqua calda, per farlo sciogliere e mescolare bene prima di utilizzarlo.

Friday, October 31, 2014

Qualche biscotto senza glutine






  • 200 g di farina di mandorle
  • 2 cucchiai di farina di fibra di cocco (non cocco disidratato)
  • 1/2 cucchiaino di gelatina in polvere
  • 1/2 cucchaino di sale
  • 1/2 cucchiaino di bicarbonato
  • 85 g di burro fuso
  • 60 ml di miele
  • 2 cucchiai di burro di anacardi (o di arachidi o crema di mandorle o nocciole)
  • 1 cucchiaio di estratto di vaniglia
  • 40 g di cocco disidratato
  • Una manciata di noci tritate
  • Gocce di cioccolato o cioccolato tritato
Accendere il forno a 170.
Mescolare la farina di mandorle, la farina di fibra di cocco, gelatina,  sale e bicarbonate con un frustino. Aggiungere il burro fuso ma non caldo, il miele, il burro di anarardi e vaniglia. Aggiungere il cocco disidratato e il cioccolato. Usando l’attrezzino per fare le palle di gelato, formare delle sfere da adagiare sulla carta forno. Premere delicatamente per arrivare ad uno spessore di circa 2 cm e mezzo. Cuocere 12 minuti circa. Far intiepidire prima di spostare su una gratella.
A me ne sono venuti 12 o 14 non ho segnato. Li ho anche congelati, prima di cuocerli, appiattiti, in modo da poterli direttamente infilare in forno. Abbassare il forno a 160 e cuocere un paio di minuti di piu’.




Inizio col dire che questi biscotti li ho fatti sia con il grasso di palma non idrogenato. Per chi fosse contrario all’utilizzo, ecco potreste ricredervi 
Se si usa il grasso di palma nei biscotti, a differenza del burro, non si allargano in cottura. Ho provato anche col burro e visto che la ricetta contiene bicarbonato, avendo paura che agisse subito, non ho fatto riposare I biscotti e naturalmente, come c’era da aspettarsi, si sono allargati (e sono rimasti pure piu’ morbidi, chewy in inglese). A mio figlio sono piaciuti di piu’. Ne ho anche surgelati, con il burro, e quelli, cotti direttamente in forno, allungando un po’ i tempi e abbassando la temperatura di poco, non si son allargati, hanno mantenuto bene la forma. Pensavo alla prossima di farli con solo lievito chimico e burro, facendoli riposare un’oretta in frigo prima di cuocere. Comunque, sono ottimi!

Per 16 biscotti
  • 90 g di burro
  • 100 g di zucchero di cocco
  • 1 cucchiaio di miele
  • 1 uovo grande
  • 40 g di farina di fibra di cocco
  • 44 g di amido di tapioca
  • 44 g di amido di arrowroot
  • 1/2 cucchiaino di sale
  • 1 cucchiaino di bicarbonato  
  • 3/4 di cucchiaino di gelatina in polvere
  • Gocce di cioccolato
Accendere il forno a 170. Montate con le frusta a gomitolo il burro, lo zucchero e il miele per un paio di minuti, aggiungere l’uovo. Setacciare la farina di fibra di cocco, glia midi, sale, bicarbonato e gelatina. Con l’impastatrice a bassa velocita’ aggiungere le farine, poi aggiungere alla montata. Aggiungere le gocce e con l’attrezzino per fare le palle di ciccolato formare delle palline. Far riposare in frigo e cuocere per circa 11 minuti. Se si congelatono, cuocere da congelate, allungare la cottura di un paio di minuti e abbassare di poco il forno, sui 160. 




Me ne sono venuti 14, ma sto pensando di farli un po' piu' piccoli, per ottenere 18 biscotti
  • 200 g farina di mandorle
  • 2 cucchiai di farina di fibra di cocco
  • 40-50 g di zucchero (io sucanat ecco perche’ il colore scuro)
  • 1/2 cucchiaino di gelatina in polvere
  • 1 cucchiaino di amido di arrowroot
  • Un pizzico di sale
  • 110 g di burro freddo
  • Marmellata e/o nutella
Accendere il forno a 170. Mettere la farina di mandorle, la farina di fibra di cocco, lo zucchero, la gelatina e l’amido di arrowroot, piu’ il sale nella ciotola del robot, dare un paio di pulsatine per amalgarmare tutto bene. Aggiungere il burro freddo a cubetti e pulsare finche’ non forma una palla. Usando l’atrezzo per fare le palline di gelato formare delle semi sfere da appoggiare sulla carta forno (14 per me), creare una fossetta e mettere in frigo a rassodare per ameno un’oretta. Ecco, io  ho aspettato molto meno e il biscotto si e’ allargato un po’. Con un cucchiaino mettere un po’ di marmellata nell’incavo e far cuocere circa 12 minuti o fino  a quando non sono leggermente Dorati  sui bordi.  Volendo si puo’ cuocere senza marmellata e solo dopo mettere nell’incavo un po’ di crema di cioccolato o altro. Questi dolcetti rimangono buoni ma hanno la tendenza ad ammorbidisi col tempo. La prossima volta voglio provare ad aggiungere un paio di cucchiaiate in piu’ di farina di mandorle per vedere se aiuta. Se si vogliono congelare prima di cuocere, basta allungare I tempi di cottura per un paio di minuti e abbassare di poco il forno.




Questi ho provato a cuocerli sia di piu’ che di meno. Naturalmente risultato molto differente, cottura piu’ breve biscottino molto piu’ morbido. Cottura leggermente piu’ lunga e conservato il biscotto in frigo, per un effetto croccante. Forse a  me e’ piaciuto piu’ croccante.

  • 250 g di farina di mandorle
  • 100 g di zucchero
  • 1 cucchiaino di lievito chimico
  • 1 pizzico di sale
  • 40-50 g di burro
  • 1 cucchiaino di estratto di vaniglia
  • 2 cucchiai di latte
  • 100 g di cioccolato fondente sminuzzato
  1. Accendere il forno a 170.
  2. Sminuzzare il cioccolato
  3. Mescolare tutti gli ingredienti, a mano o nel mixer con il gancio a foglia.
  4. Formare 12 palline e schiacciare leggeremente. Il composto ha tendenza a sbriciolare, armarsi di un po’ di pazienza. 
  5. Cuocere circa 15 minuti





  • 85 g di farina di mandorle
  • 80 g di farina di castagne
  • 45 di zucchero di cocco
  • 1 cucchiaino e ¼ di lievito chimico (o bicarbonate)
  • Un pizzico di sale
  • 1 cucchiaino di cannella in polvere
  • ¼ di cucchiaino di zenzero in polvere
  • 2 cucchiai di pure di mela cotta
  1. Accendere il forno a 160
  2. In una ciotola mescolare tutti gli ingredient finche’ no si forma una palla liscia.
  3. Stendere l’impasto tra due fogli di carta forno.
    Usando una rotella formare delle loganghe. Dividere I biscotti delicatamente e punzecchiare con la forchetta.
  4. Cuocere per circa 15 minuti finche’ non prendono un po’ di colore. Far raffreddare e indurire prima di rimuoverli dalla teglia.
Nota mia: questi biscotti, la ricetta diceva, dovevano essere tipo graham cracker, ma io li ho stesi proprio sottili e li ho fatti tostare proprio. Sono diventati tipo biscottini di pan pepato. Sono DURI! Mi chiedo se come per I biscotti di pan pepato sia sufficiente tenerli nella scatola per 3 settimane perche’ arrivino alla giusta consistenza. Oppure mettendo una fetta di mela secca nella scatola di latta. Il sapore mio piace molto.
Questo e’ successo perche’ un biscotto cotto meno (assaggiato ancora tiepido) era rimansto gommosetto. Forse avrei dovuto aspettare che raffreddassero bene per vedere se in effetti avevano piu’  la consistenza dei graham crackers. Mi chiedo pure che cosa ne verrebbe eliminando la mela e usando solo miele o sciroppo d’acero al posto dello zucchero.

Thursday, October 16, 2014

Budino ai semi di chia

Questo budino e' cremoso, con la quantita' giusta di semi di chia, dolcificato solo dalla banana.




Preso da qui, quantita' dimezzata per ottenere due porzioni
  • 1 uovo
  • stecca di vaniglia raschiata (io dei semini di cardamomo che ho filtrato dopo che la crema si e' cotta)
  • 215 ml di latte di cocco
  • 30 ml di acqua
  • una bananina piccola o mezza banana
  • cannella a piacere (io l'ho omessa)
  • pizzico di sale
  • 2 cucchiai di semi di chia
  • frutta secca o fresca per guarnire

Sbattere l'uovo intero in una ciotola. Mettere il latte di cocco, l'acqua e la vaniglia in un pentolino e portare ad ebollizione. Aggiungere un po' del liquido caldo all'uovo per temperarlo, poi versare tutto in casseruola e cuocere finche' non addensa, facendo attenzione a non strapazzare l'uovo. Io mi sono fermata sugli 80 gradi.
Eliminare la stecca di vaniglia e se si vuole passare al colino.
Aggiungere la banana a tocchetti, un pizzico di sale e ridurre tutto in purea col minipimer, aggiungere i semi di chia, mescolare e dividere in due ciotole. Mettere in frigo per almeno 3 ore o tutta la notte. Si puo' mangiare sia freddo che caldo. Io freddo.
Guarnire a piacere.
Volendo si puo' aggiungere un filo di sciroppo d'acero o miele, ma per i miei gusti non ce n'e' bisogno.

Thursday, October 2, 2014

Crakers ai semi senza glutine

La ricetta viene da My New Roots. Ho provato anche il pane del blog. Diciamo che il pane non mi ha entusiasmata quanto i crackers. Questi sono buonissimi. Il segreto e' tostarli per benino.

  • 135g semi di girasole
  • 90g semi di lino
  • 50g semi di zucca (io mandorle in lamelle)
  • 40g semi di sesamo (fatto un misto bianchi e neri)
  • 150g fiocchi d'avena (cercare quella certificata senza glutine se vi servono senza glutine)
  • 2 cucchiai di semi di chia
  • 3 cucchiai di polvere di psillio
  • 1 cucchiaino e mezzo di sale fino
  • 1 cucchiaio di sciroppo di acero (o miele)
  • 3 cucchiai di olio di cocco extra vergine (oppure altro olio a piacere)
  • 350 ml di acqua


1. In una ciotolona mischiare tutti gli ingredienti secchi. In un bicchierone graduato mescolare acqua, sciroppo d'acero e olio. Versare il liquido nella ciotola, mescolare e attendere che l'acqua venga assorbita. Dividere l'impasto in due.
Volendo si puo' aromatizzare l'impasto in modo diverso (si suggerisce rosmarino tritato, pepe e sale affumicato; anche semi d'anice e fichi secchi sminuzzati-a me e' piaciuto particolarmente l'anice ma non avevo fichi).
Si stende l'impasto tra due fogli di carta forno, molto sottilmente, poi si rimuove il foglio in superficie e con un coltello affilato si tracciano dei rettangoli per poter tagliare piu' facilmente i cracker dopo la cottura. Ripetere con l'altra meta' dell'impasto.
Si presenta cosi'

L'impasto steso fa fatto riposare almeno per 2 ore.
Si accende il forno a 175 gradi, si fa sciovolare la carta forno con tutto l'impasto su una teglia (io ho trovato utile utilizzare la teglia per biscotti che non ha bordi). Per la cronaca i miei fogli di carta forno sono 42 cm x 32 cm e meta' impasto deve coprirlo tutto. Dopo 20 minuti di cottura, tirare fuori la teglia, ribaltare la sfoglia, pelare la carta forno sul fondo e rimettere in forno per 10 minuti ancora. Deve risultare ben tostato, colorazione dorata ma non brunita. Si fa subito scivolare su una gratella per raffreddare e, una volta freddo, si taglia seguendo le righe fatte in precedenza.
Io ho trovato molto utile poter ribaltare la sfoglia su un altra teglia senza bordo, ma se si rompe pace, tanto va spezzettato comunque. HO trovato tutto perfettamente croccante, tranne un po' un pezzettino centrale. Allora, quei 2-3 pezzi nel mezzo li ho rimessi un attimo in forno.
Ripetere con l'altra sfoglia.

Wednesday, September 17, 2014

Banana bread senza glutine e senza zucchero

 E' da luglio che mangio senza glutine e senza cereali, ad eccezione dell'occasionale riso o mais. Non ho nessuna allergia, solo per spirito di sperimentazione e mi sento benissimo, percio' non penso di reintrodurre il glutine.  Non voglio usare mix di farine gluten free, percio' ho deciso di sperimentare con le farina naturalmente senza glutine.
A parte l'eliminazione dei cereali, sto cercando di limitare il mio consumo di zucchero. . Questa ricetta e' valida, l'ho presa dal blog di  Deliciously Organic, e' la seconda torta che provo (posto anche quella) e lo trovato affidabile.





  • 4 banane medie molto mature, circa 450 g (io ho usato 3 banane grosse, 550 lordo, 320-330 al netto)
  • 4 uova grandi
  • 50 grammi di burro fuso (o olio di cocco vergine per farlo senza lattosio)
  • 125 di crema di mandorle
  • 60 g di farina di fibra di cocco*
  • 1 cucchiaino di bicarbonato
  • 1 cucchiaino di lievito chimico (senza glutine)
  • 1 cucchiaino di estratto di vaniglia
  • pizzico di sale

    Per la variegatura:
  • 2 cucchiai di burro fuso (o olio di cocco vergine)
  • 2 cucchiai di cannella
  • 100 g di cioccolato fondente in gocce o scaglie
  • 1 cucchiaio di miele


Accendere il forno a 170. Imburrare uno stampo da plumcake e volendo foderare di carta forno.
Nel mixer far andare banana, uova, burro e crema di mandorle finche' tutto non e' ben amalgamato. Aggiungere la farina di cocco, bicarbonato, lievito e vaniglia, piu' sale. Pulsare finche' non e' tutto perfettamente amalgamato.
In un bagnomaria, sciogliere il cioccolato con gli altri ingredienti, finche' non risulta una crema liscia.
Versare l'impasto per il banana bread nello stampo. Versare il composto per la variegatura e mescolare i due composti con la lama di un coltello per creare l'effetto variegato.
Far cuocere per circa 45-50 minuti o fare la prova coltello.

Questi pani per me sono piu' soggetti a muffe, percio' secondo me e' preferibile porzionare a congelare.

*nota sulla farina di cocco. Non e' il solito cocco in scaglie secco. Ma e' tutt'altra cosa! Non si puo' sostituire con altra farina, perche' si comporta a modo suo...assorbe molto piu' liquido. Per chi cucina senza glutine penso che sia un'ottima farina da tenere in dispensa, bisogna sperimentare prima con ricette gia' provate.

Io questa farina a Monaco la trovavo nel negozietto bio vicino a casa mia
http://www.amanvida.eu/en/coconut-di...e-organic.html

se siete interessati magari potete chiedere al rappresentate in Italia, dove si puo' acquistare
http://www.noble-house.tk/amanprana/dealers/italy

ma si trovano anche altre marche
http://www.paleofood.it/paleo-store/...-di-cocco-bio/

oppure

http://www.souschef.co.uk/coconut-flour.html
insomma, bisogna cercarla