Friday, April 25, 2014

Ginger bug e ginger beer

Di nuovo ritorno sulla fermentazione.
Era un po' che volevo provare a fare la ginger beer, una bevanda fermentata che ha il sapore piu' o meno di ginger ale, tra l'altro ricca di probiotici e, aggiungo, pure deliziosa...Ho usato le indicazioni trovate sul libro Mastering Fermentation.

Si parte creando un ginger bug, pensatelo come ad una sorta di starter, che dovra' essere mantenuto in vita con una serie di rinfreschi. Una volta avviato, un po' come il lievito madre, non richiede troppa premura: bisogna tirarlo fuori dal frigo il giorno prima, fare il rinfresco, aggiungendo un po' di zenzero grattugiato e zucchero e si usa una modesta quantita' per la produzione della ginger beer, o anche altra bevanda fermentata a base di succo di frutta.
Questo il mio bug. Non sono sicura sia ancora super attivo e vivace, in fondo e' solo la seconda produzione di ginger beer che faccio, ma sicuramente la fermentazione c'e'. Ho preso 850 ml di acqua filtrata, aggiunto una cucchiaiata di zucchero e una cucchiaiata di zenzero grattugiato. Coperto la bocca del barattolo con una garzina e un elastico e lasciato a fermentare in un luogo buio e al calduccio sui 23-25 gradi, a me, gia' dopo 24 ore c'era una piccola fermentazione presente (bollicine periferiche). Bisogna tutti i giorni aggiungere 4 cucchiaini di zucchero e 1 cucchiaio di zenzero grattugiato, mescolando accuratamente, e continuare finche' non inizia a  fermentare. Se dopo 7 gg non e' successo niente, si butta tutto e ricomincia.


Aggiungo pure che sarebbe opportuno usare uno zenzero biologico, perche' si usa anche la buccia, e i batteri responsabili della fermentazione sono soprattutto presenti li'. Poi, per la ginger beer, ho mescolato 1 litro 750 ml di acqua, 3-4 cucchiai di succo di limone, 150 g di zucchero, mezza tazza del mio starter e 3 cucchiai di zenzero grattugiato . Messo a fermentare per 3 gg (con la solita garzina fermata dall'elastico, tenuto in un luogo buio e al caldo).



 Ho ho filtrato e poi versato in una bottiglia col tappo, chiuso, e lasciato a temperatura ambiente per un giorno per farlo diventare frizzante. Poi passato in frigo.
Questo non frizzava tantissimo, ma il gusto era buonissimo.

Ho pure provato con del sidro fresco di mela (60 ml di starter per litro di succo). Prima della fermentazione


dopo 3 gg


Alla fine del primo giorno di fermentazione, Valerio ha assaggiato e l'ha trovato buonissimo, pero' il secondo giorno gia' era molto meno dolce. Avrei forse dovuto fermarmi li', perche' il giorno aggiuntivo di fermentazione e il giorno di imbottigliamento a temperatura ambiente l'hanno forse reso leggermente alcolico (anzi, sapeva gia' un po' di aceto).

Ora, ho un altro batch di gingerbeer quasi pronto, mi sono fermata al secondo giorno di fermentazione. Domani andra' in frigo.

Visto che e' penoso grattugiare lo zenzero, per non farmi pesare troppo questo esperimento, ho grattugiato un grosso quantitativo di zenzero col robot e messo in freezer, conto di usare lo zenzero, vediamo se riesce ugualmente, perche' in questo modo diventa davvero facile tener in vita il bug e produrre il ginger ale. 

1 comment:

Claudine said...

Lo faccio anche io ma con quantità un po' diverse. Lo starter è fatto con 200ml di acqua non clorata, un cucchiaio di zucchero e un cucchiaio di zenzero tagliato a cubetti piccolissimi. In un recipiente ermetico ( i barattoli con la chiusura a scatto ) aggiungo poi per tre o 4 giorni un cucchiaio di zucchero e uno di zenzero ( dimenticavo, sbucciato ). Quando frizza bene lo trasferisco in frigo. Per usarlo se ne aggiunge 50ml per litro di bibita e si lascia fermentare in bottiglia chiusa ( quelle da vichy con la stessa chiusura dei barattoli) fuori frigo per due o tre giorni. Poi in frigo si conserva fino a due settimane.
uesta estate in casa va molto il thè freddo, aromatizzato alla frutta, allo zenzero, alla menta con 70g di zucchero per litro.