Tuesday, October 9, 2007

Strudel di mele or Apfelstrudel














Parlavo nella ricetta della torta di riso e cipolle di come tirare la pasta matta. Visto che per la preparazione dello strudel uso la stessa tecnica ho pensato di aggiungere le fotografie.

Di ricette di strudel ce ne sono diverse. Io faccio circa 150 g di farina, un pizzico di sale, un pizzico di zucchero, 50 g di burro morbido, a volte mezzo uovo a volte no, acqua tiepida quanto basta per un impasto morbido. A furia di sbatterlo e lavorarlo sul tavolo viene di una bella consistenza setosa. In passato mettevo l'impasto sotto una ciotola capovolta riscaldata...adesso lo metto semplicemente sotto una ciotola, riesco a tirarlo benissimo in ogni caso.

Come tirare la pasta? Lavorando su un canovaccio spolverato di amido, inizio a tirare la pasta con un mattarello normale, quando il disco ha raggiunto dimensioni discrete passo all'oklava, un mattarello turco molto lungo e sottile, quando ne ero sprovvista ho usato anche un manico di scopa non trattato (o come in questa foto, una cosa simile reperita in una falegnameria)
Si arrotola un bordo di sfoglia, quello piu' vicino, sul mattarello, mani al centro, man mano che si arrotola, le mani velocemente si muovono dal centro fino ai lati, si arrotola e srotola piu' volte, con lo stesso movimento, poi si ruota di poco il disco e si continua cosi' . Di solito l'impasto non attacca, se proprio serve, uso un po' di amido di grano.














Solo quando la sfoglia e' molto sottile, la tiro con le nocche, con molta delicatezza cercando di non lacerarla



























Rifilo i bordi, dando un aspetto regolare. Per gusto mio, piu' delle renette, preferisco le golden affettate sottili, magari un po' acerbine, non aggiungo zucchero. A volte spargo sulla sfoglia un po' di pangrattato tostato nel burro, il piu' delle volte non mi sembra che ce ne sia la necessita'. Sulle fettine di mela faccio solo cadere un paio di manciatine di noci tritate, uvetta e pinoli. A volte pochissima cannella.














Ripiego leggeremente un dito di sfoglia sul ripieno, lateralmente, e arrotolo con l'aiuto del canovaccio














Faccio scivolare lo strudel su una teglia foderata di carta forno, l'accomodo per bene, spennello di burro fuso e mando in forno caldo a 180 finche' non e' ben dorata



















Spolveratina di zucchero a velo ed e' fatto

10 comments:

Maria Giovanna said...

Non amo i dolci con la frutta ma questo strudel mi ha fatto venire una voglia......

francesca said...

Amo lo strudel, ma non ho il coraggio di provarlo! Adesso mi è venuta voglia, però!
Come state, tutto bene il bambolotto?

Scribacchini said...

Il profumo è arrivato fino a qui.
Che bello ritrovarti on line. Grazie! Kat

Franci said...

Ciao M. Giovanna, ciao Kat. Francesca, buttati! Il bambolotto sta benissimo, ora me lo sto trascinando in cucina, commentandogli tutti i passaggi delle ricette :-))))

Anonymous said...

Che bella ricetta!!

Salutoni, Stefania

Anonymous said...

Quanto tempo prima di servirlo lo metti in forno?

Stefania

Franci said...

Ciao Stefania!
Di solito appena arrivano ospiti, all'inizio della cena, lo infilo in forno.

Anonymous said...

Grazie!

Stefania

Vale said...

Buono lo strudel. Mi ricorda l'infanzia.
L'apfelstrudel è nato come dolce dei poveri: l'impasto semplice di acqua e farina e le mele, quelle raccolte da terra, bacate, che nessuno vuole. E l'uva, secca perché vecchia.

Certo, poi uno ci aggiunge quello che preferisce...

Mia nonna e mia mamma lo sanno fare benissimo.
Io ancora non ho imparato a tirare quella dannata sfoglia :-P ;-)

terry said...

Con la pasta perfetta come lo faceva mia mamma!
eccezionale!!!

complimenti per il blog!