Tuesday, October 30, 2007

Scones


















Quando vivevo negli Stati Uniti, di tanto in tanto, mi concedevo uno scone a colazione. Di volata, prima di salire in ufficio, ne compravo uno. Non mi ci sono mai dedicata, gli scones, infatti, non reggono molto bene, era piu' pratico per me acquistarlo quando ne sentivo il desiderio. Lo scone americano e' diverso da quello inglese, confesso che da quando mi sono trasferita a Londra non ho mai assaggiato la versione locale. Da quello che so e' piu' simile a quello che in America e' chiamato biscuit.
Sto sperimentando diverse ricette di scones: con panna o latticello.
Questa, quella provata ieri, mi ha piuttosto soddisfatta

125 g di farina 00
60 g di farina integrale (o tutta farina bianca)
2 cucchiai di zucchero (o 4 se preferite uno scone piu' dolce)
1 cucchiaino e mezzo di lievito chimico
una punta di bicarbonato
un pizzicone di sale
40 g di burro
125 ml di buttermilk, latticello (o quanto sufficiente a incorporare tutta la farina)
frutta secca una manciatona (uvetta, mirtilli le scelte piu' classiche), volendo anche noci, nocciole

Accendo il forno a 230-240 gradi.
La preparazione e' semplicissima e molto veloce, soprattutto se si dispone di un mixer. Setaccio le farine con il sale, il lievito, bicarbonato e zucchero e le verso nel boccale del mixer, aggiungo il burro a cubetti e do un paio di giri per ottere un briciolame (oppure si procede come per una frolla), verso il buttermilk e do ancora qualche giro, avendo l'accortezza di non surriscaldare l'impasto. Verso su carta forno leggermente infarinata, mi infarino le mani e presso l'impasto per formare un disco alto quasi due dita.
Con la punta di una spatola infarinata (o con un raschiettino per fare il pane) divido il disco in 6-8 spicchi. E' importante tagliare con un movimento secco, piuttosto che trascinare l'impasto, in modo che lo scone possa crescere meglio in cottura (non lievita tantissimo in ogni caso). Spennello con un po' di panna fresca (o burro), spolvero zucchero di canna e trasferisco, usando una spatolina, su una teglia foderata di carta forno. Inforno e abbasso la temperatura a 220. Sono pronti quando sono dorati, circa in 15 minuti. Far intiepidire su una gratella. Eventuali scones avanzati si possono surgelare visto che, come ho gia' detto, non si prestano molto ad essere conservati.

5 comments:

Elizabeth said...

Una ricchezza di ricette con il latticello questi giorni!

(Mi pare che gl'americani non cambiano solo la cucina italiana.)

Franci said...

Ciao Elizabeth!

Come stai?
Eh, si', un inglese avrebbe da ridire su questi scones, e soprattutto su quelli piu' sopra, cioccolato e panna. Eresia!
Mi e' venuta una scones mania...devo assolutamente smettere. Ma sono facili da fare e danno molta soddisfazione a colazione.

un caro saluto!

elizabeth said...

Saluti carissimi a te ed alla famiglia! Dormite?

Sto bene, ma al sugetto dell'eresia, abbiamo mangiato un cassoulet stupendo per Thanksgiving ieri, e non un tacchino!

Hai mai preparato Kouign Amann? L'ho provato ieri, ma senza la fortuna. Gusto abbastanza piacevole, ma....

(If this is a duplicate--please ignore.)

Franci said...

Ah, gia', Thanksgiving, me n'ero quasi dimenticata se non fosse stato per mia suocera che ha telefonato per farmi gli auguri!
La mia unica esperienza di Kouign Amann e' stata come studente al French Culinary, l'avevamo preparato in versione individuale per l'Ecole, il ristorante della scuola. Se ti interessa cerco nei miei appunti e ti mando in MP.

Elizabeth said...

Grazie! Ma ho trovato qualche ricette piu, uno con piccoli Kouign Amann e non una torta grande. Loro provaro.

* * *
Quanto i baci nutrino il suo piccolo!