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Wednesday, November 19, 2014

Lara bars alle ciliegie



Queste sono la versione casalinga di barrette molto famose negli States, si chiamano Lara bars, onestamente non so se si trovino in Europa. Per la ricetta ringrazio sentitamente Spunky Coconut
Non sono molto dolci ma a me sono piaciute terribilmente, le devo mettere sotto chiave!



Per la base
130g di burro di cocco o cocco concentrato in crema liquido ma non caldo*
70 g di datteri morbidi
4 cucchiai non troppo pieni di burro di mandorle
60 ml di acqua (io ne ho usata la meta’)
1 cucchiaio di polvere di Acai  o cacao amaro (io ho usato cacao)
2 cucchiaini di estratto di vaniglia
Un pizzico di sale
70 g di ciliegie secche senza zuccheri aggiunti magari un po' asprine
Aggiunte
80 g di cocco secco
60 g di gocce di cioccolato o ciocco in scaglie (io alla fine ho deciso di ometterlo, ma la prossima volta ci metto cioccolato in scaglie buono eccome se ci sta bene! forse bianco per il figlio)

1. Mettere tutti gli ingredienti per la base nel robot, ad eccezione delle ciliegie secche e l’acqua. Quest'ultima e’ meglio aggiungerla un po’ alla volta, io non l’ho usata tutta. Prima sembra tutto slegato, poi liquido, poi una pasta.

2. Aggiungere le ciliegie secche e pulsare fino a quando non sono grossolanamente tritate .
3. Versare la pasta in una ciotola capiente.
4. Incorporare il cioccolato e il cocco
5. Pressare il composto in uno stampo quadrato foderato di carta forno(io ho usato uno 20x20)
6. Mettere in freezer per mezz’ora, porzionare e conservare le barrette in un contenitore in frigo.

*NOTA: il burro di cocco non penso sia sostituibile  e l’olio di cocco non per la consistenza giusta. Si puo’ facilmente fare il burro di cocco in casa soprattuto se si ha bimby o simili, ma anche un robot normale, ci vogliono circa 20 minuti. Basta cercare su youtube “homemade coconut butter”. Io lo trovo facilmente. Nella foto ho messo il pacchettino di plastica con dentro il burro, in una ciotola di acqua calda, per farlo sciogliere e mescolare bene prima di utilizzarlo.

Thursday, October 2, 2014

Crakers ai semi senza glutine

La ricetta viene da My New Roots. Ho provato anche il pane del blog. Diciamo che il pane non mi ha entusiasmata quanto i crackers. Questi sono buonissimi. Il segreto e' tostarli per benino.

  • 135g semi di girasole
  • 90g semi di lino
  • 50g semi di zucca (io mandorle in lamelle)
  • 40g semi di sesamo (fatto un misto bianchi e neri)
  • 150g fiocchi d'avena (cercare quella certificata senza glutine se vi servono senza glutine)
  • 2 cucchiai di semi di chia
  • 3 cucchiai di polvere di psillio
  • 1 cucchiaino e mezzo di sale fino
  • 1 cucchiaio di sciroppo di acero (o miele)
  • 3 cucchiai di olio di cocco extra vergine (oppure altro olio a piacere)
  • 350 ml di acqua


1. In una ciotolona mischiare tutti gli ingredienti secchi. In un bicchierone graduato mescolare acqua, sciroppo d'acero e olio. Versare il liquido nella ciotola, mescolare e attendere che l'acqua venga assorbita. Dividere l'impasto in due.
Volendo si puo' aromatizzare l'impasto in modo diverso (si suggerisce rosmarino tritato, pepe e sale affumicato; anche semi d'anice e fichi secchi sminuzzati-a me e' piaciuto particolarmente l'anice ma non avevo fichi).
Si stende l'impasto tra due fogli di carta forno, molto sottilmente, poi si rimuove il foglio in superficie e con un coltello affilato si tracciano dei rettangoli per poter tagliare piu' facilmente i cracker dopo la cottura. Ripetere con l'altra meta' dell'impasto.
Si presenta cosi'

L'impasto steso fa fatto riposare almeno per 2 ore.
Si accende il forno a 175 gradi, si fa sciovolare la carta forno con tutto l'impasto su una teglia (io ho trovato utile utilizzare la teglia per biscotti che non ha bordi). Per la cronaca i miei fogli di carta forno sono 42 cm x 32 cm e meta' impasto deve coprirlo tutto. Dopo 20 minuti di cottura, tirare fuori la teglia, ribaltare la sfoglia, pelare la carta forno sul fondo e rimettere in forno per 10 minuti ancora. Deve risultare ben tostato, colorazione dorata ma non brunita. Si fa subito scivolare su una gratella per raffreddare e, una volta freddo, si taglia seguendo le righe fatte in precedenza.
Io ho trovato molto utile poter ribaltare la sfoglia su un altra teglia senza bordo, ma se si rompe pace, tanto va spezzettato comunque. HO trovato tutto perfettamente croccante, tranne un po' un pezzettino centrale. Allora, quei 2-3 pezzi nel mezzo li ho rimessi un attimo in forno.
Ripetere con l'altra sfoglia.

Tuesday, February 19, 2013

Gallette di cavolo romanesco e yogurt al lime

Un'altra ricetta adattata da Ottolenghi The Cookbook da mettere in archivio. L'ho modificata per renderla gluten-free. A me sono molto piaciute, il cumino e la cannella danno quel tipico sapore mediorientale...le ho preferite a tempetura ambiente. E ci ho fatto colazione il mattino dopo!



  • un avanzo di cavolo romanesco 250 g
  • 30 g di fibra di cocco* (oppure 120 g di farina)
  • 3 cucchiai di prezzemolo tritato e qualche foglietta in piu'
  • 1 spicchio di aglio schiacciato
  • 2 scalogni tritati fini
  • 4 uova
  • 1 cucchiaino e mezzo di cumino
  • 1 cucchiaino di cannella
  • 1/2 cucchiaino di curcuma
  • sale e pepe
  • olio per friggere

Per la salsa al lime

  • 300 g di yougurt greco
  • 2 cucchiai di coriandolo tritato fine
  • buccia di 1 lime grattugiata
  • 2 cucchiai di succo di lime
  • 2 cucchiai di olio di oliva
  • sale e pepe


Si prepara la salsa e si conserva in frigo se fatta in anticipo, altrimenti non lasciarla piu' di un'ora a temperatura ambiente. Il sapore deve essere agrumoso, asprino in modo piacevole, aggiustare di sale.

Cuocere il cavolfiore molto tenero. Scolarlo bene. Mescolare gli altri ingredienti per formare una pastella, alla quale andra' aggiunto il cavolfiore spezzettato. Friggere a grosse cucchiaiate. FAr scolare e servire con la salsa a parte.

Ottolenghi suggerisce di servirle anche con hummus e pomodori.

* La fibra di cocco ha l'aspetto di una farina vera e propria e non sa quasi per niente di cocco. Assorbe molto piu' liquido della farina, percio' 30 g sono stati piu' che sufficienti ( e forse anche troppi). HO fritto in burro chiarificato nella padella di ferro, usando un anello basso da pasticceria. Il mio metodo per fare il risotto al salto...