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Friday, October 31, 2014

Qualche biscotto senza glutine






  • 200 g di farina di mandorle
  • 2 cucchiai di farina di fibra di cocco (non cocco disidratato)
  • 1/2 cucchiaino di gelatina in polvere
  • 1/2 cucchaino di sale
  • 1/2 cucchiaino di bicarbonato
  • 85 g di burro fuso
  • 60 ml di miele
  • 2 cucchiai di burro di anacardi (o di arachidi o crema di mandorle o nocciole)
  • 1 cucchiaio di estratto di vaniglia
  • 40 g di cocco disidratato
  • Una manciata di noci tritate
  • Gocce di cioccolato o cioccolato tritato
Accendere il forno a 170.
Mescolare la farina di mandorle, la farina di fibra di cocco, gelatina,  sale e bicarbonate con un frustino. Aggiungere il burro fuso ma non caldo, il miele, il burro di anarardi e vaniglia. Aggiungere il cocco disidratato e il cioccolato. Usando l’attrezzino per fare le palle di gelato, formare delle sfere da adagiare sulla carta forno. Premere delicatamente per arrivare ad uno spessore di circa 2 cm e mezzo. Cuocere 12 minuti circa. Far intiepidire prima di spostare su una gratella.
A me ne sono venuti 12 o 14 non ho segnato. Li ho anche congelati, prima di cuocerli, appiattiti, in modo da poterli direttamente infilare in forno. Abbassare il forno a 160 e cuocere un paio di minuti di piu’.




Inizio col dire che questi biscotti li ho fatti sia con il grasso di palma non idrogenato. Per chi fosse contrario all’utilizzo, ecco potreste ricredervi 
Se si usa il grasso di palma nei biscotti, a differenza del burro, non si allargano in cottura. Ho provato anche col burro e visto che la ricetta contiene bicarbonato, avendo paura che agisse subito, non ho fatto riposare I biscotti e naturalmente, come c’era da aspettarsi, si sono allargati (e sono rimasti pure piu’ morbidi, chewy in inglese). A mio figlio sono piaciuti di piu’. Ne ho anche surgelati, con il burro, e quelli, cotti direttamente in forno, allungando un po’ i tempi e abbassando la temperatura di poco, non si son allargati, hanno mantenuto bene la forma. Pensavo alla prossima di farli con solo lievito chimico e burro, facendoli riposare un’oretta in frigo prima di cuocere. Comunque, sono ottimi!

Per 16 biscotti
  • 90 g di burro
  • 100 g di zucchero di cocco
  • 1 cucchiaio di miele
  • 1 uovo grande
  • 40 g di farina di fibra di cocco
  • 44 g di amido di tapioca
  • 44 g di amido di arrowroot
  • 1/2 cucchiaino di sale
  • 1 cucchiaino di bicarbonato  
  • 3/4 di cucchiaino di gelatina in polvere
  • Gocce di cioccolato
Accendere il forno a 170. Montate con le frusta a gomitolo il burro, lo zucchero e il miele per un paio di minuti, aggiungere l’uovo. Setacciare la farina di fibra di cocco, glia midi, sale, bicarbonato e gelatina. Con l’impastatrice a bassa velocita’ aggiungere le farine, poi aggiungere alla montata. Aggiungere le gocce e con l’attrezzino per fare le palle di ciccolato formare delle palline. Far riposare in frigo e cuocere per circa 11 minuti. Se si congelatono, cuocere da congelate, allungare la cottura di un paio di minuti e abbassare di poco il forno, sui 160. 




Me ne sono venuti 14, ma sto pensando di farli un po' piu' piccoli, per ottenere 18 biscotti
  • 200 g farina di mandorle
  • 2 cucchiai di farina di fibra di cocco
  • 40-50 g di zucchero (io sucanat ecco perche’ il colore scuro)
  • 1/2 cucchiaino di gelatina in polvere
  • 1 cucchiaino di amido di arrowroot
  • Un pizzico di sale
  • 110 g di burro freddo
  • Marmellata e/o nutella
Accendere il forno a 170. Mettere la farina di mandorle, la farina di fibra di cocco, lo zucchero, la gelatina e l’amido di arrowroot, piu’ il sale nella ciotola del robot, dare un paio di pulsatine per amalgarmare tutto bene. Aggiungere il burro freddo a cubetti e pulsare finche’ non forma una palla. Usando l’atrezzo per fare le palline di gelato formare delle semi sfere da appoggiare sulla carta forno (14 per me), creare una fossetta e mettere in frigo a rassodare per ameno un’oretta. Ecco, io  ho aspettato molto meno e il biscotto si e’ allargato un po’. Con un cucchiaino mettere un po’ di marmellata nell’incavo e far cuocere circa 12 minuti o fino  a quando non sono leggermente Dorati  sui bordi.  Volendo si puo’ cuocere senza marmellata e solo dopo mettere nell’incavo un po’ di crema di cioccolato o altro. Questi dolcetti rimangono buoni ma hanno la tendenza ad ammorbidisi col tempo. La prossima volta voglio provare ad aggiungere un paio di cucchiaiate in piu’ di farina di mandorle per vedere se aiuta. Se si vogliono congelare prima di cuocere, basta allungare I tempi di cottura per un paio di minuti e abbassare di poco il forno.




Questi ho provato a cuocerli sia di piu’ che di meno. Naturalmente risultato molto differente, cottura piu’ breve biscottino molto piu’ morbido. Cottura leggermente piu’ lunga e conservato il biscotto in frigo, per un effetto croccante. Forse a  me e’ piaciuto piu’ croccante.

  • 250 g di farina di mandorle
  • 100 g di zucchero
  • 1 cucchiaino di lievito chimico
  • 1 pizzico di sale
  • 40-50 g di burro
  • 1 cucchiaino di estratto di vaniglia
  • 2 cucchiai di latte
  • 100 g di cioccolato fondente sminuzzato
  1. Accendere il forno a 170.
  2. Sminuzzare il cioccolato
  3. Mescolare tutti gli ingredienti, a mano o nel mixer con il gancio a foglia.
  4. Formare 12 palline e schiacciare leggeremente. Il composto ha tendenza a sbriciolare, armarsi di un po’ di pazienza. 
  5. Cuocere circa 15 minuti





  • 85 g di farina di mandorle
  • 80 g di farina di castagne
  • 45 di zucchero di cocco
  • 1 cucchiaino e ¼ di lievito chimico (o bicarbonate)
  • Un pizzico di sale
  • 1 cucchiaino di cannella in polvere
  • ¼ di cucchiaino di zenzero in polvere
  • 2 cucchiai di pure di mela cotta
  1. Accendere il forno a 160
  2. In una ciotola mescolare tutti gli ingredient finche’ no si forma una palla liscia.
  3. Stendere l’impasto tra due fogli di carta forno.
    Usando una rotella formare delle loganghe. Dividere I biscotti delicatamente e punzecchiare con la forchetta.
  4. Cuocere per circa 15 minuti finche’ non prendono un po’ di colore. Far raffreddare e indurire prima di rimuoverli dalla teglia.
Nota mia: questi biscotti, la ricetta diceva, dovevano essere tipo graham cracker, ma io li ho stesi proprio sottili e li ho fatti tostare proprio. Sono diventati tipo biscottini di pan pepato. Sono DURI! Mi chiedo se come per I biscotti di pan pepato sia sufficiente tenerli nella scatola per 3 settimane perche’ arrivino alla giusta consistenza. Oppure mettendo una fetta di mela secca nella scatola di latta. Il sapore mio piace molto.
Questo e’ successo perche’ un biscotto cotto meno (assaggiato ancora tiepido) era rimansto gommosetto. Forse avrei dovuto aspettare che raffreddassero bene per vedere se in effetti avevano piu’  la consistenza dei graham crackers. Mi chiedo pure che cosa ne verrebbe eliminando la mela e usando solo miele o sciroppo d’acero al posto dello zucchero.

Sunday, May 4, 2014

Panzerottini alla marmellata

Questo e' il nome italianizzato di questo biscotto pugliese. Sono tradizionali nel mio paesino di origine, Crispiano, e a Martina Franca, dove vengono anche chiamati anche focaccette (ficazzedd).
E' lo stesso impasto dei taralli percio' farina, olio extravergine, vino bianco e sale. Spesso le fanno anche con il pepe nero, ma a me non piace. Il ripieno e' tassativamente marmellata di uva con le noci oppure marmellata di mele cotogne. Io preferisco decisamente quella d'uva leggermente asprina ed e' una marmellata che non scappa.
Purtroppo non avevo la marmellata adatta, ne' l'una  ne' l'altra, percio' ho deciso di sostituire con il ripieno usato per i rugelach senza  rum, con noci e grattugiata di buccia di limone. Ho utilizzato 300 g di uvetta bionda e 100 g di uvetta scura, quello che avevo. Ho coperto di acqua, aggiunto, due cucchiai di zucchero (non necessari), una stecca di cannella e un pizzico di sale. Ho cotto un'ora o poco piu' fino a quando l'acqua non si e' completamente asciugata. Frullato nel mixer grossolanamente, aggiunto le noci tostate tritate e la buccia di limone.


L'impasto e' fatto con 500g di farina, sale (un cucchiaino), 125 ml di olio extra vergine e il resto di vino bianco per ottenere un impasto simile a quello della pasta. Peso finale, nota per me,  780 g.


La pasta si puo' tirare con l'imperia. Anche se la vecchia zia di mio papa' lasciava la pasta piu' spessina e ne faceva dei sigari, che erano pure buoni. 
 Di solito si chiudono a panzerottino e si sigillano bene i bordi con i rebbi della forchetta.



Sicuramente non un lavoro di precisione, il mio. Ho voluto provare a fare anche delle caramelle e dei fagottini.
Si punzecchia un po' la pasta e si cuociono a 160-170 per una 20ina di minuti. Si lascia riposare su una griglia. La pasta deve dorare leggermente e devono rimanere croccanti.




Wednesday, July 24, 2013

Fekkas

E' da qualche settimana che sto cercando di svuotare la dispensa...ma l'altro giorno ho tirato fuori un po' di tutto e stilato una lista, ed e' stato proprio allora che mi e' preso il panico! Non ce la faro' mai!!!
E non ho neanche messo il naso nel freezer...
Quindi sto cercando ricette che siano facili e mi permettando di utilizzare piu' ingredienti in una sola volta.
Ho una boccetta di acqua di fiori di arancio da consumare, piu' avevo poche mandorle, uvetta, ancora semi di sesamo e girovagando sul net ho scoperto la versione marocchina dei tozzetti: i (le?) fekkas.

Ho seguito questa ricetta, sara' che le mie uova erano particolarmente grandi, ma non sono riuscita ad usare il liquido latte/acqua di fiori di arancio, allora l'ho utilizzato per bagnarmi le mani e formare i salametti. I miei tozzetti, che prevedono la montatura di zucchero e burro, sono piu' friabili, pero' questa ricetta e' meno dolce ed e' decisamente piu' sbrigativa,  poi mi e' piaciuta molto l'idea decorativa in superficie.

Io ho dimezzato le dosi rispetto al blog

 500 g di farina
150 g di zucchero
7 g di lievito chimico
3 uova (medie, aggiungo!)
175 ml di grassi (ho sciolto 125 di burro e mischiato a 50 ml di olio extra vergine, far raffreddare il burro!)
un bel pizzico di sale
4 cucchiai di una mistura di latte e acqua di fiori di arancio
50 g circa di semi di sesamo tostati
150 g di uvetta
150 gdi mandorle con la pelle, grossolanamente tritate
25-30 g di semi di anice leggermente pestati

Per spennellare
uovo e 3-4 cucchiai di caffe' istantaneo

Sbattere le uova con lo zucchero per slegarle, aggiungere i grassi, il sale, uvetta, semi di sesamo, mandorle. Aggiungere la farina setacciata con il lievito chimico, aiutandosi con la mistura latte/acqua di fiori di arancio per formare un impasto. Deve venire un impasto morbido ma non talmente appiccicoso da non riuscire a formare dei salametti, ne ho fatti 7 con queste quantita'. Ad ogni caso inumidire le mani per formare 6 salametti. Sbattere l'uovo con il caffe' istantaneo e spenellare i panetti, poi rigarli leggermente con una forchetta per formare dei rombi.



Cuocere in forno a 200 per 10-15. Non devono seccare.  I miei si sono spaccati di piu' rispetto al blog. Forse e' il lievito che ho usato...



Si fanno raffreddare e si attende una notte prima di tagliarli. Per il taglio uso un coltello da pane. Faccio il movimento sega per tagliare il primo mezzo cm e poi vado giu' di netto, zac, con un bel colpo. Mezzo cm di spessore.
Tostare in forno a 140 per una quindicina di minuti. Si conservano a lungo.






Friday, May 17, 2013

"Azzimini" al cioccolato, frutta secca e fleur de sel

Ho comprato una confezione di pane azzimo, pensando di usarlo per le merendine, spalmato con un po' della nostra crema preferita alle mandorle. Ma i figli l'hanno snobbato.
Mi sono rivolta al web per smaltire questo pane. E mi sono subito lanciata su questa ricetta di David Lebovitz.  I fogli di azzimo che ho acquistato non sono i classici quadrati, sottilissimi, ma quelli tondi e piuttosto spessi. Secondo me, con quelli quadrati viene molto meglio. Anzi, da quello che ho letto in giro, e dopo averli assaggiati, concordo, sono sicuramente meglio con i salatini! Ad ogni modo, non avendo l'azzimo rettangolare, ho fatto un fondo di stagnola con cornicione per le mie gallette e ho acceso il forno a 190 gradi.



 Ho fatto sciogliere 150 g di burro con 150 g di zucchero di canna e fatto cuocere fino a che non ha assunto questo aspetto . Aggiunto fuori fuoco un cucchiaino di estratto di vaniglia e un pizzico di sale. (NOTA: se si usano 6 quadrati di azzimo o una teglia circa 28x42 cm il burro si aggira sui 230 g e lo zucchero sui 215 g)



Ho ripartito tra i dischi di azzimo e steso velocemente con la spatola. Tende ad asciugare velocemente. Ho abbassato a 170 e infornato per 15 minuti, stando attenta che non bruciassero.


Fuori dal forno. 

 Aggiunto del cioccolato tritato, circa 200 g e atteso 5 minuti prima di spalrmarlo. Adesso ne metterei di meno, avrei preferito uno strato piu' sottile, non mi piacciono i biscotti con la copertura spessa di cioccolato.


Ho spolverato con mandorle e pecan tostati e poco fleur de sel. Naturalmente, usando i salatini, l'altro sale non e' necessario.




Puo' essere una ricetta molto utile, perche' l'impegno e' minimo. Cose da tenere a mente:

  • salatini o azzimo sottile, quadrato, in modo da rivestire semplicemente una teglia con stagnola. 
  • usare burro salato o piu' sale nel burro al caramello
  • strato piu' sottile di cioccolato, almeno per i miei gusti. Piu' fleur de sel, se non uso i salatini.  
Nota: puo' essere necessaria una sosta in frigo per far rassodare il cioccolato. Poi si spezzettano le cialde e si conservano in scatola di latta o contenitore ermetico. 

Tuesday, February 5, 2013

Dovevano essere laughing doughnuts...

E' cosi' che mi succede: quando ci sono feste, o si parte per una vacanza,  perdo il ritmo...volevo scrivere tutto quello che ho fatto in cucina ultimamente, ma non ci riesco; ho foto in archivio in attesa di essere sistemate e smistate.

Tutti gli anni per Carnevale faccio le chiacchiere. Mio padre le aspetta, mio figlio pure. Ieri e' stata giornata di chiacchiere. Volevo provare anche qualcosa di nuovo. Proprio poco fa, sul blog di Shesimmers, c'erano queste castagnole asiatiche, laughing doughnuts, vengono chiamate, perche' si aprono e "sorridono". Sono diffuse anche in Cina, conosciute col nome di  Kaikouxiao. Al prossimo giro mi tocca provare la ricetta di Carolyn.

Leeila raccomanda una farina per dolci, essendo la farina americana, l'all-purpose,  piuttosto ricca di glutine che produrrebbe, a detta sua, una crosta troppo spessa e un interno troppo umido. Dice pure che l'uso di altro grasso, al di fuori dello strutto, impedisce alle castagnole di aprirsi e sorridere. Io ho usato una farina francese comune che e' generalmente piuttosto debole e l'ho tagliata con pochissima amido di grano. Non so se e' stato quello o cos'altro, ma le mie castagnole fritte avevano una consistenza un po' sabbiosa, un po' come la torta con quel nome, per intenderci, e la crosta mi era venuta troppo spessa. Un po' scoraggiata mi sono detta che forse sarebbe stato meglio farci dei biscotti e cosi' ho fatto. Ho rificcato in frigorifero e meta' impasto e' stato utilizzato per questi biscottini con granella (qualcuno con un ripieno di cioccolato) e meta' si e' trasformata in sesamini. Deliziosi, direi! Unica cosa e' che, in effetti,  la quantita' di lievito, che mi sembrava un po' troppa in origine, andrebbe tagliata un po'.




  • 300 g di farina 
  • 20 g di frumina
  • un pizzico di sale
  • 1 cucchiaio di lievito per dolci
  • 2 uova grandi
  • 140 g di zucchero
  • 100 g strutto fuso e portato a temperatura ambiente
  • 1 cucchiaino di estratto di vaniglia
  • semi di sesamo per i sesamini
  • zucchero in granella per le cupolette
  1. Setacciare farina, lievito e sale. Mettere da parte.
  2. Montare le uova e,  quando sono ben spumose,  aggiungere un po' di zucchero alla volta, continuando a sbattere fino a quando quasi raddoppiano in volume.
  3. Ridurre la velocita' del mixer a aggiungere mezza tazza di farina alla volta. Prima di incorporare l'ultima tazza di farina, versare lo strutto fuso e la vaniglia. Aggiungere l'ultima tazza di farina mescolando delicatamente. 
  4. Coprire e far riposare in frigo almeno una mezz'ora.
  5. Per i biscotti con la granella formare delle gallettine di circa 5-6 cm di diametro e alte 1 cm circa, in cottura prenderanno una forma a cupola.  Spennellare la superficie con un po' di acqua (o albume sbattuto con poca acqua) e decorare con la granella di zucchero.
  6. Per i sesamini formare dei filoncini di un dito di spessore, tagliare a bastoncini, intingerli nell'acqua e farli rotolare nel sesamo. Volendo far riposare in frigo per un quarto d'ora se l'impasto si fosse scaldato troppo.
  7. Cottura di 12-15 minuti a 170 gradi. Fino a leggera doratura. 


Thursday, December 13, 2012

Rugelach

Quando penso a questi dolcini, l'associazione mentale che faccio e' NY-Zabars-cioccolato. La prossima settimana vado a comprarmi un pacchetto perche' siamo a NY per le feste :-)

Nel frattempo, questa ricetta e' molto valida.






  • Per l'impasto
    • 2 1/4 tazze di farina (io 340 grammi)
    • 1 cucchiaio di zucchero
    • 1/2 cucchiaino di sale fino
    • 225 g di burro
    • 230 g di philadelphia
    • 2  cucchiai circa di panna acida  o yougurt greco(o quanto serve per formare un impasto di giusta consistenza)



  • Per il ripieno all'uvetta
    • 350g di uvetta
    • acqua
    • cannella
    • estatto di vaniglia
    • mezza tazza di noci
    • 2-3 cuchiai di zucchero
    • 2-3 cucchiai di rum 
    Per lucidare

    • 2 tuorli d'uovo
    • zucchero semolato


    Questa volta, per fare l'impasto, ho usato un trucchetto letto non ricordo dove. Ho messo il burro nel freezer. Poi grattugiato con la grattugia a fori grossi nella farina, nel mixer, funziona una bellezza.
    Ma andiamo per ordine, ho messo prima la farina nel mixer, aggiunto un cucchiaio di zucchero e sale dato un paio di giri. Poi ho grattugiato nella farina il burro, dato qualche giro. Ho aggiunto il philadelphia e la panna acida (o yogurt) e azionato ancora pochissimo, ho versato in una ciotola e lavorato brevemente per ottendere un impasto liscio non appiccicoso.

    Ho misurato: 800 grammi di impasto e qualcosicchia. Ho diviso in quattro dischi, avvolti nella pellicola e riposti in frigo fino al giorno dopo, per mia comodita'.

    Ho preparato il ripieno. Ho messo l'uvetta in una pentola non troppo grande, coperto di acqua, aggiunto un paio di cucchiai di zucchero, un pizzichino di sale, cannella e mezza stecca di vaniglia. Ho fatto cuocere piano piano per un'oretta, fino a quando l'acqua non si e' del tutto consumata. Ho messo l'uvetta nel mixer e tritato. Aggiunto le noci e dato qualche giro. Col senno di poi avrei preferito le noci piu' grosse. Ho aggiunto il liquore, fatto freddare e riposto in frigo fino al giorno dopo. 

    Ho lavorato un disco di impasto alla volta. La ricetta suggeriva di fare un rettangolo (di spessore 3-6 mm). Col primo mi sono fatta prendere la mano e l'ho steso ben piu' sottile...meglio decisamente piu' spesso, perche' c'e' troppo ripieno e non abbastanza pasta. Comunque, steso il rettangolo , si spalma un quarto della crema, si arrotola dalla parte lunga e si mette in frigo o in freezer per poco. Poi si taglia in bocconcini di 2 dita di lunghezza. Si mettono su carta forno, si spennella col tuorlo d'uovo, si spolvera di zucchero. Cottura a 180 per circa 23-25 minuti.
    Il secondo disco ho deciso di farlo secondo la forma piu' classica: l'ho steso in un cerchio e tagliato usando un piatto, spalmato il ripieno e tagliato in 8 spicchi. Arrotolato a cornetto e cotto come sopra. 

    Con i ritagli si riesce a fare un altro disco. La forma a rettangolo e' piu' veloce ma a me piace quella a cornetto.


    Monday, December 10, 2012

    Biscottini di Ottolenghi

    Biscotti di Ottolenghi provati. Quelli cranberries e cioccolato bianco piacciono molto a Valerio e pure a mia mamma. A me meno, ma perche' io ho dei gusti un po' particolari in fatto di dolci. Preferisco i tozzetti, comunque sono due ricette valide, me le segno.



    Biscotti pistacchi e zenzero (sono quelli piu' tipo tozzetti)

    per circa 25 pezzi
    80 g di burro
    110 g di zucchero
    1 cucchiaio di brandy
    buccia grattugiata di un'arancia e mezza
    150 g di farina
    1/2 cucchiaino di zenzero in polvere
    1/4 di cucchiaino di sale
    80 g di pistacchi sgusciati
    60 g di zenzero sciroppato tritato (io ho usato buccia d'arancia candita)

    Ho montato zucchero e burro, ho aggiunto le uova sbattute poco alla volta (un paio di cucchiaiate alla volta), aggiunto il liquore, la buccia, poi la farina con lo zenzero e il sale. In ultimo i pistacchi e lo zenzero.
    Mettere l'impasto a cucchiaiate su un foglio di carta forno, cercando di dargli la forma di filone, poi passare in frigo a rassodare un po' almeno una mezz'ora.
    Nel frattempo scaldare il forno a 170. Riprendere l'impasto dal frigo e aiutandosi con un po' di farina se serve (a me non e' servito, ma di solito mi bagno le mani con l'acqua) e dare una lunghezza di circa 25 cm. Cuocere per 20 minuti o poco piu'. Controllare col dito che sia rassodato a sufficienza (anche se deve rimanere piuttosto morbido).
    Far raffreddare e tagliare a fette di 1 cm. Passare in forno a 130 gradi per 40 minuti.

    Nota: non mi si e' sbriciolato anche se non ho aspettato fino al giorno dopo come faccio di solito. Di solito tosto a forno piu' alto per meno tempo ma cosi' e' andata molto bene, riprovero' con i miei soliti tozzetti, forse basta un po' di meno tipo 30 minuti.

    Biscotti al cioccolato e cranberry

    90 g di farina
    1/4 cucchiaino di sale
    1/2 cucchiaino di lievito chimico
    1/2 cucchiaino di bicarbonato
    100 g di burro a temperatura ambiente
    1 cucchiaino di estratto di vaniglia
    110 g di zucchero soft brown
    25 g di zucchero bianco
    1 uovo leggermente sbattoto
    80 g di avena in fiocchi
    60 g di cioccolato bianco a pezzettini
    75 g di cranberries secche

    Si setacciano farina, sale, lievito e bicarbonato. Si monta lo zucchero e il burro bene, si aggiunge l'uovo poco alla volta. A questo punto ho aggiunto farina e avena e ho solo dato qualche colpetto ad intermittenza, per non lavorare molto. Aggiunto cioccolato e cranberries e dato qualche atro colpetto senza amalgamare. Ho trasferito in frigo a rassodare un po'.
    Nel frattempo ho scaldato il forno a 170. Siccome li ho gia' fatti due volte, la seconda volta sono stata piu' cauta. Ci vogliono 3 teglie (almeno nel mio forno), perche' sti biscottini si allargano parecchio, hanno bisogno di essere messi distanziati. Ne vengono 30-35. Prendere l'impasto dal frigo, formare delle palline, poco piu' piccole di una noce e metterle distanziate su una placca foderata di carta forno. Ci vogliono piu' o meno 10 minuti, devono diventare belli dorati, leggermente di piu' sui bordi. Appena usciti dal forno sono morbidi, pero' raffreddati si induriscono.

    Sunday, October 3, 2010

    Biscotti teneri

    Finalmente i miei genitori mi hanno portato un po' di ammoniaca per dolci e, dopo una vita, ho rifatto questi amati biscottini.
    Sono ottimi da inzuppare nel latte.

    biscottini teneri

    2 uova + 1 tuorlo
    175 g di zucchero
    100 g di olio di oliva dal fruttato leggero
    100 g di latte
    1 cucchiaino raso di ammoniaca per dolci (se e' quella comprata in farmacia)
    500 g di farina
    gocce di cioccolato (trito un po' di fondente al coltello)
    un pizzico di sale

    Montare uova e zucchero, versare l'olio a filo, aggiungere farina (setacciata con il sale) alternandola al latte tiepido (tenerne da parte qualche cucchiaiata per sciogliere l'ammoniaca) e per ultima l'ammoniaca sciolta.
    Un tempo, quando avevo lasciato la ricetta sul forum della cucina italiana, usavo sicuramente piu' ammoniaca ma, con quella comprata in farmacia, 1 grammo per ogni 100 g di farina sono sufficienti.
    Metto l'impasto in una sacca da pasticceria, senza beccuccio (o con il piu' grosso) e formo dei biscottini tondi. E' necessario lasciare un po' di spazio perche' crescono abbastanza.
    Inforno a 160, forno gia' ben caldo naturalmente, per circa 12-15 minuti. Devono diventare dorate sui bordi. Volendo si possono spolverare di zucchero a velo, o lasciarle nature.
    Far raffreddare perfettamente su una gratella prima di riporre in una scatola di latta.
    Fare la prova inzuppo il giorno dopo.

    biscotto tenero aperto

    Sunday, September 5, 2010

    Tozzetti alle mandorle e anice

    E' davvero tutto questo tempo che non posto niente sul blog? Avrei voluto aggiungere delle ricette, spesso pero' mancavano le foto. Dovrei farlo comunque, in modo da aiutarmi a ritrovare le cose che mi sono piaciute di piu', lasciando le foto ad un secondo momento.

    Questa ricetta di tozzetti l'ho appena rifatta. Lo scorso Natale e' stato il tormentone di casa: i miei suoceri e i miei genitori hanno adorato questi biscottini e pure io, sono assolutamente addictive.

    La ricetta viene da Epicurious. Non ho fatto particolari cambiamenti, l'ho solo dimezzata-stranamente, quando la faccio per intero non mi viene allo stesso modo- e ho ridotto lo zucchero di un 25%, ho dovuto anche modificare i tempi di cottura e tostatura. Le mandorle ho provato a ridurle in granella, cosi' li mangia anche il mio bimbo che non gradisce le mandorle intere.

    IMG_7826


    280 g di farina
    2 cucchiaini di lievito chimico
    mezzo cucchiaino di sale
    110 g di burro
    150 g di zucchero
    2 uova
    40 ml di vino bianco
    1 cucchiaio di semi di anice
    una manciata di mandorle tostate


    Accendo il forno ventilato a 170.

    Setaccio farina, lievito e sale. Metto da parte. Verso il vino in una ciotolina con i semi di anice.
    Nell'impastatrice, con la foglia a gomitolo, monto il burro con lo zucchero, aggiungo un uovo alla volta e poi alterno la farina e il vino, cominciando e finendo con la farina. Alla fine aggiungo le mandorle e amalgamo brevemente.
    Ho provato anche con le uova medie, l'impasto rimane piu' sostenuto e il biscotto piu' arrotondato. Comunque, vengono bene ad ogni modo.

    Verso l'impasto a cucchiaiate su una teglia, formando due filoni larghi non piu' di 5 cm. Mi bagno le mani con l'acqua fredda e cerco di dargli una forma, aggiustanto le estremita' e arrotondando il filone.

    IMG_7808

    Inforno per una mezz'oretta. Bisogna sorvegliare che non scurisca troppo, in caso coprire con della stagnola. I filoni sono cotti quando sono solidi al tatto e dorati, non bruniti!

    A questo punto faccio raffreddare.
    Ho provato a tagliare subito o a far riposare i filoni, avvolti nella stagnola, anche un giorno prima di tagliare. Sicuramente il riposo giova molto se si usano le mandorle intere. Sara' infatti possibile tagliare perfettamente senza sbriciolare i biscotti o perdere le mandorle.

    I biscotti vanno reinfornati a circa 160 gradi, o anche meno, dipende dal forno. Usando la griglia del forno e la funzione ventilata, a me non serve girare i biscotti e 15 minuti bastano. Devono venire leggermente dorati.
    Si conservano molto bene nelle scatole di latta. Ma il problema non si pone, eh, eh, perche' non riesco a smettere di mangiarli!

    Monday, April 19, 2010

    Biscotti della pace


















    Da tantissimo tempo avevo messo nel segnalibri la ricetta per questi biscotti, finalmente sono riuscita a provarla! Si tratta dei
    world peace cookies di Dorie Greespan.


    175 g di farina 00
    30 g di cacao amaro
    1/2 cucchiaino di bicarbonato
    150 g di burro
    120 g di zucchero biondo (light brown sugar)
    50 g zucchero
    1/2 cucchiaino di fleur de sel o 1/4 di cucchiaino di sale fino
    1 cucchiaino di estratto puro di vaniglia
    150 g di cioccolato fondente tagliato molto piccolo

    si setacciano farina, cacao e bicarbonato. Si monta un po' il burro morbido, si aggiunge lo zucchero e si continua a montare brevemente, si aggiunge sale e vaniglia, poi la farina. E dopo poco il cioccolato tritato. Si lavora solo finche' il composto non diventa un ammasso di grumi. Per la buona riuscita e' necessario fermarsi a questo punto.
    Ho diviso l'impasto tra due fogli di carta forno e ho cercato di compattare due grossi salsicciotti con l'aiuto della carta forno e di un righello. Ho stretto nella carta forno, poi in un po' di pellicola. Un cilindro e' finito in frigo, l'altro nel' freezer. In frigo l'impasto deve sostare per un minimo di 1 ora ad un massimo di 3 giorni.
    Dopodiche', ho tirato fuori l'impasto, preriscaldato il forno a 160 e affettato, usando un coltello affilato, dei grossi biscotti, non molto sottili: se qualche biscotto si rompe, basta ricompattarlo con le mani. Si mettono in una teglia, distanziati, e si cuociono per 12 minuti. Fuori dal forno saranno morbidissimi, aspettare qualche minuto prima di trasferire sulla griglia.

    Qualche giorno dopo ho provato anche a cuocere quelli che avevo congelato, li ho tolti parecchie ore prima dal freezer e messi in frigorifero. Questi, forse perche' li ho tenuti un po' meno sottili dei primi, sono venuti ancora piu' buoni e, stranamente, anche piu' belli di aspetto. Da rifare quanto prima.