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Friday, December 7, 2012

Scaloppe di foie gras con cotogne e salsa allo zenzero e vaniglia

Si avvicinano le feste. Metto questa ricetta.
Viene sempre da Fat, uno dei libri della mia eroina in cucina, Jennifer Mclagan.


Tutto molto azzeccato, fantastica ricetta.

  • 2 mele cotogne mature (circa 450 g in totale)
  • 2 cucchiai di grasso di fegato grasso oppure di burro
  • sale e pepe
  • 60 ml di vinsanto o sherry secco 
  • 2 cucchai di miele 
  • 2 cucchiaini di zenzero fresco, finemente tritato
  • 125 ml di acqua 
  • 125 ml di succo di arancia appena spremuto
  • 3 cucchiai di zucchero
  • 1/2 cucchiaino di estratto di vanglia (io mezza bacca)
  • scaloppe fresche di foie gras
  • 2 cucchiai di farina
Pelare le mele cotogne e tagliarle in quarti, eliminare i torsoli e affettarle piuttosto sottilmente, tipo mezzo cm. In una padella sciogliere il grasso a fiamma media, quando e' caldo, aggiungere le mele e far dorare mescolando di tanto in tanto. Salare e pepare. Aggiungere il vino e raschiare bene il fondo, aggiungere il miele, un cucchiaino di zenzero e l'acqua. Abbassare, coprire, e cuocere dolcemente per una mezz'oretta.
Trasferire le mele in una colino e raccogliere tutti i succhi in una ciotola sottostante. Mettere da parte le mele e misurare il succo: se non ce n'e' per 250 ml aggiungere acqua o vino a sufficienza. Versare il liquido in un pentolino, aggiungere lo zucchero e lo zenzero restante. Portare a bollore e ridurre fino a 75 ml. filtrare e aggiungere l'estratto di vaniglia. Fino a questo punto la salsa si puo' preparare anche con un giorno di anticipo.
Io ho scoperto al Carrofour le scaloppe di foie gras congelate. Sono davvero fantastiche. Sono sempre disponibili ed e' piu' facile per me controllare la cottura, basta cuocerle da congelate! E il costo non e' neanche cosi' proibitivo. 17 euro per una confezione da mezzo kg dove ci sono all'incirca 10 scaloppe e noi, ad esagerare,  ne facciamo 2 a testa.
Scaldo la padella antiaderente a temperatura media e cuocio le scaloppe, da congelate, per esattamente 7 minuti girandole frequentemente. Spolverata di fleur de sel.

Per finire questo piatto e' velocissimo. Riscaldo le mele, riscaldo la salsa a bassa temperatura.
Uso un anello basso per disporre ordinatamente le mele, foie gras  e salsina. 

Friday, August 10, 2012

Petto d'anatra e scaloppe di foie gras ai fichi

Al volo mi segno questa ricetta. Sono stata costretta a farla due giorni di filato perche' mio padre voleva vedere il procedimento per riproporla ad una cena. Facile, facile e ottima.
Il petto d'anatra e' uno dei miei cavalli di battaglia, potrei cuocerlo con gli occhi chiusi. 

duck breast and foie gras with figs

Pulisco il petto d'anatra di pellicine. Pratico una griglia sulla pelle senza intaccare la carne, lascio a temperatura ambiente per una mezz'oretta.
 Nel frattempo mi tengo il forno a temperatura tiepida e ci ficco i piatti. Preparo la salsina di fichi con la quale andro' a deglassare il fondo di cottura dell'anatra. Schiaccio la polpa di due fichi in una ciotolina, aggiungo olio abbondante (circa 80 ml), una cucchiaino di limone e uno di aceto di vino, un pizzico di sale e emulsiono con la forchetta, metto da parte.
Scaldo la padella a fiamma media, adagio il petto (ben asciutto e salato solo dalla parte della carne) con la pelle a contatto della padella e sciolgo il grasso e faccio dorare la pelle. Ci vuole solo un po' di attenzione a tenere la fiamma non troppo alta perche' altrimenti la pelle brucia. Man mano levo il grasso che spesso conservo per cuocere le patate. Dopo 12 minuti guardo come siamo messi. Se mi sembra sufficiente, alzo la fiamma e faccio rosolare bene la carne, circa 4 minuti, tenendo inclinato il petto se c'e' bisogno.
Quando mancano 6-7 minuti alla fine della cottura del petto, inizio con le scaloppe di foie gras. Surgelate. E' piu' facile, per me, controllare la cottura. 7 minuti esatti, a fiamma media. Girando di tanto in tanto. Mi preparo anche un'altra padella con un po' di grasso di foie gras che mi avanza da terrine, ecc., ne ho sempre un po' in freezer. Quando il grasso e' caldo, adagio i fichi tagliati a meta'. Parte tagliata sul fondo. Faccio caramellare qualche minuto, faccio saltare e spolverata di sale. Metto in forno in un piatto. Faccio riposare il petto d'anatra su una griglietta (pelle in alto) sempre nel forno tiepido con la porta aperta.
Finisco il foie gras e metto anche quello su una griglietta. Verso nella padella dove ho cotto il petto, la salsina ai fichi preparata. Faccio addensare leggermente e compongo il piatto.




Friday, February 17, 2012

Foie gras al vino speziato e al vapore

Avrei tante cose da pubblicare, poco tempo per concentrarmi e scrivere.
Incomincio dal foie gras. Perche' ho continuato un po' le sperimentazioni. L'ho trovato in offerta un paio di volte e comprato.
Un po' di ricette di foie le ho in inglese su Ripailles, poi mi sono procurata, sempre di Stephan Reynaud, in francese pero',  Foie gras et terrine maison, piu' un altro libretto Foie gras facile, acquistato da FNAC, per 7-8 euro, non quel prezzo li'...

Finora ho provato a farlo al sale, saltato in padella, una mini terrina con poco avanzo di foie saltato in padella e mele cotogne, poi una terrina. Quindi ho deciso di sperimentare il torchon e una cottura diversa: a vapore.

1. Torchon di foie gras al vino speziato
Sia in Ripailles, sia nel suo altro libretto dedicato al foie gras, Stephan Reynaud, da' una ricetta di foie cotto in un vino speziato.

La ricetta di Ripallies, non e' di un torchon, e prescrive: 1 fegato grasso, crudo, vino rosso 2 litri, cannella in polvere, quattro spezie, zenzero in polvere, chiodi di garofano, anice stellato e crema di cassis (liquore), zucchero biondo e sale.

Si fa un caramello con lo zucchero, si deglassa con il vino rosso. Si aggiungono le spezie, il liquore e si riduce a meta'. Si aggiunge il foie nel vino che gentilmente borbotta e poi si porta subito fuori fuoco. Cosi' il foie continua a cuocere, lo si gira per una cottura uniforme e si fa raffreddare completamente nel liquido. Si mette in frigo con il liquido di cottura e il giorno dopo si elimina il grasso congelato e serve accompagnato con fior di sale.

La ricetta del libretto su foie gras e terrine maison, di S. Reynaud, invece e' proprio per un torchon. Qui parla di svenare il foie gras, cercando di dargli al massimo la forma iniziale. Si condisce il fegato con cannella, crema di cassis, sale e pepe e gli si rida' la forma. Poi si arrotola nella pellicola e si mette al fresco per un'ora o finche' si e' ricompattato. Si srotola e riavvolge in un canovaccio, si legano le esteremita' con spago da cucina. Nel frattempo si fa bollire un litro di vino con anice stellato, zucchero, chiodi di garofano. Fuori fuoco si tuffa il foie e si lascia un'ora. Si tira fuori dal vino e si riarrotola. Si aspettano 24 ore per consumare.

torchon vin epice, Foie gras


Ho seguito la seconda ricetta.
Il primo problema fondamentalmente l'ho avuto quando ho tuffato nel vino il foie gras, perche' mi sono resa conto che la pentola che avevo, per quanto piccola, non mi permetteva di coprire completamente il foie gras e, invece, andando ad usare una terrine di quelle da pate' o pane in cassetta, mi strabordava un bel po' di vino...dopo un attimo di panico ho fatto bollire il resto del vino che avevo e ho aggiunto. Ho assaggiato e mi piaceva lo stesso l'ammontare di spezie e zucchero e ho risolto cosi'.
Secondo punto. Dopo un'ora che il fegato e' in ammollo nel vino diventa molto tenero. E' difficile rifare un salametto decente. Allora l'ho messo in frigo cosi' e dopo un'ora o due quando si era gia' rassodato un po' l'ho slegato e ricompattato. Adesso, a me e' sembrato uno spreco gettare quel vino  e quel grasso. Siccome sono una mamma con poco tempo, ho buttato. Ma altrimenti avrei messo in frigo. Aspettato che il grasso sciolto solidificasse per utilizzarlo per altre preparazioni (e' un grasso che non ha fritto, percio' delicato, lo vedo bene per cuocere anatra o altro insomma) e il vino l'avrei surgelato per riusarlo un'altra volta.
Perche' sono stata impaziente ho aperto il foie il giorno dopo. Beh, vi dico che 2 gg di riposo sono essenziali perche' il foie migliora terribilmente. Nonostante gli errori qua e la' era davvero buono e mi e' particolarmente piaciuto l'aroma al vino speziato.


2. Foie gras aromatizzato al porto, cottura al vapore

Poi ho deciso di provare anche un'altra cottura. Al vapore.
Ricetta sempre presa dal libriccino di Foie gras e terrine maison di S. Reynaud. Ho svenato il foie gras, condito con sale, pepe, 4 spezie e una cucchiaiata di porto bianco. Ho ridato la forma iniziale e stretto nella pellicola per una notte in frigo. La ricetta diceva di cuocere a vapore nella pellicola. A me non piace. Lo so che nella ristorazione si fa. Ma non so se usano anche pellicole diverse. Quella che avevo in casa io, diceva in modo specifico di non tenere a contatto diretto di grassi, come strutto ecc. E gia' mi crea problemi tenerci avvolto il foie, figurarsi a cuocerlo. Allora l'ho avvolto in una garza. Ho preparato la vaporiera, impostato il timer per 18 minuti. La cottura, da libro avrebbe dovuto essere 15minuti per mezzo chilo. il mio foie era 636 grammi.
Io mi sono completamente dimenticata che avevo il foie a cuocere...come si fa???? Per fortuna il timer e' scattato, ma il foie naturalmente nella vaporiera calda ha continuato a cuocere. Quando mi sono "risvegliata" e mi sono accorta, sono corsa a controllare la temperatura interna: 48 C! Non tutto era perduto. Infatti molti cuociono a quella temperatura, diciamo che S. Reynaud si tiene sul crudino. Anche qui, come per il foie gras torchon, ho rimesso in frigo per un'oretta e poi ho ricompattato. Questo grasso me lo sono conservata tutto. E' ottimo e molto delicato, lo sto usando per cucinare. Ho anche pesato. Ho perso circa il 50% di peso.

foie gras vapeur

Assaggiato dopo 3 giorni, pure questo e' delizioso. Pero', onestamente. Il foie gras al sale vince: non c'e' scarto e la consistenza e' perfetta!
L'altra cosa che mi sento di aggiungere dopo tutta questa pratica a svenare il foie gras e' che il video che avevo gia' postato per svenare il foie gras, qui, mi e' stato davvero, davvero utile. E' FONDAMENTALE che il fegato sia alla temperatura giusta altrimenti si rompe e non si riesce a fare un bel lavoro. E il mio frigo e' piuttosto freddo, ci vuole piu' di un'ora per arrivare a temperatura ambiente. Altra cosa una volta trovata la vena, con la forchetta, come dice lo chef, bisogna seguirla e andarci rasenti, senza zappare e staccare grossi pezzi.




Tuesday, December 13, 2011

Foie gras al sale

foie gras au sel

E' la prima volta che mi sono lanciata a preparare il foie gras a casa. Ho fatto la scuola di cucina, un paio di stages e lavorato brevemente come commis ma il foie non era pertinenza mia, no, no. Era sempre lo chef che se ne occupava.
A casa, poi, per quegli ingredienti meno accessibili c'e' stato sempre da parte mia, ma credo sia normale, un po' di timore: c'e' sempre una curva di apprendimento nell'imparare a cucinare qualcosa di nuovo e l'idea di "toppare" proprio con un
alimento in genere costoso e' di sicuro un deterrente.
Ma in Francia, proprio sotto le feste di Natale, il foie fresco e' piuttosto accessibile, allora mi sono detta: ma quando ti ricapita di avere tutto sto prodotto in abbondanza e cosi' a buon mercato? E mi sono lanciata.
Poi lo confesso, io ho una vera a propria passione per il foie gras, mi piace da morire. E fin'ora l'ho sempre comprato gia' preparato in barattolo da conservare al fresco o sottovuoto, mi cuit.

Ho scartabellato nei miei libri e pensato di iniziare dalla ricetta piu' facile. Non c'e' bisogno di cottura. Un foie per dummies!
Ho trovato questo video molto utile per eliminare correttamente le vene qui
La ricetta prescriveva di eliminare le vene e poi mettere a marinare il fegato per una notte in un misto vino e sherry. Io, un po' per mancanza di tempo, un po' perche' avevo paura di disintegrare troppo il foie svenandolo e poi mettendolo a marinare, l'ho messo prima a marinare in un misto vino dolce e sherry, poi ho eliminato le vene, poi l'ho legato strettamente con una garza e sotterrato nel sale grosso. In rete ho pure trovato la conferma per un fegato di 600 grammi, 12 ore sotto sale. In genere la regola sarebbe di 2 ore per ogni 100 g di prodotto fresco.
Dopo 12 ore sotto sale, l'ho tirato fuori dal frigo, eliminato tutto il sale, avvolto in un'altra pezzina e fatto riposare 2 giorni prima di consumare.
Servito con pane di campagna tostato, almeno a me piace cosi', proprio semplice.
L'ho trovato OTTIMO. E dopo 4 giorni ancora meglio.